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Poco sport, adolescenti europei a rischio obesità

Adolescenti a rischio obesità anche in EuropaCirca il 27% dei ragazzi e il 20% delle ragazze di dieci paesi europei sono in sovrappeso o obesi. Tra le cause principali, la mancanza di esercizio: sono ancora pochi gli adolescenti europei che si dedicano ad almeno 60 minuti giornalieri di attività fisica (il 58% dei ragazzi e il 31% delle ragazze) e ancora meno coloro che seguono i consigli alimentari sul consumo di frutta e verdura. La fotografia delle abitudini di vita dei teenager (tra i 13 e i 17 anni) di dieci paesi europei (Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Spagna, Svezia e Regno Unito) è stata scattata dal progetto Helena (Healthy Lifestyle in Europe by Nutrition in Adolescence) finanziato dall’Unione Europea, i cui primi risultati sono stati presentati nel corso di un meeting svoltosi a Granada, in Spagna. «Lo studio Helena – ha spiegato il coordinatore del progetto, Luis Moreno, dell’Università di Saragozza – ci fornisce il quadro più completo mai tracciato in Europa del comportamento e dello stato nutrizionale, oltre che dei modelli di attività e di forma fisica, di 3000 adolescenti tra i 13 e i 17 anni. Per la prima volta disponiamo di un’istantanea attendibile della situazione, analizzata utilizzando una metodologia comune nei dieci paesi dell’Unione. Questi dati ci consentiranno di sviluppare efficienti raccomandazioni per il futuro». Oltre a constatare la diffusa tendenza alla sedentarietà tra i giovani, il progetto ha messo in luce una serie di carenze nutrizionali dovute a errate abitudini alimentari: appena il 13% dei teenager consuma quotidianamente almeno 200 grammi di verdura, mentre solo il 16% mangia almeno due frutti al giorno, senza considerare che, per la metà dei soggetti presi in esame, più del 35% dell’apporto energetico totale era composto da grassi. Ne derivano carenze di vitamine e minerali che si ripercuotono sullo stato generale di salute e benessere: la prevalenza globale di carenza di ferro è risultata del 22,2%, con presenza di anemia sideropenica nel 2% circa dei soggetti, mentre più della metà degli adolescenti presentava livelli subottimali di vitamina D. L’obesità è stata inoltre associata a livelli ridotti di vitamina B12, vitamina C, vitamina D e di betacarotene, a livelli aumentati di omocisteina e a uno stato pro-ossidativo.
Gli anni dell’adolescenza costituiscono un periodo di notevoli cambiamenti in cui tendono a svilupparsi e a radicarsi comportamenti relativi sia alle abitudini alimentari sia all’esercizio fisico. Per questo motivo è importante incoraggiare e promuovere tra gli adolescenti stili di vita sani: un ragazzo obeso che ignora i corretti principi nutrizionali e che disdegna ogni attività fisica è destinato a diventare un adulto obeso con tutte le conseguenze per la salute che questa condizione comporta.
 

Progetto Helena (Healthy Lifestyle in Europe by Nutrition in Adolescence)